Industria tessile 4.0 - applicazione e agevolazioni fiscali in Italia

Pubblicato da Paulo Pereira il 30.05.19 - Tempo di lettura: 9 minuti
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industria tessile 4.0Come tutti i termini che diventano trending topic, anche Industria 4.0 è utilizzato molto frequentemente, a volte anche in modo improprio, sia dai mezzi di comunicazione che dagli addetti ai lavori.

In questo articolo cercheremo di darti una panoramica il più possibile completa sul significato concreto di questa Quarta Rivoluzione Industriale e le sue applicazioni specifiche per il settore del tessile, con un piccolo focus sulle agevolazioni fiscali previste in Italia.


Cosa significa 4.0 per l’industria tessile?

Industria 4.0 è un termine utilizzato per indicare un passaggio ulteriore dell’automazione della produzione industriale, grazie all'integrazione di tecnologie innovative.

Il nome Industry 4.0 deriva dal piano industriale che il governo tedesco ha presentato nel 2011 e iniziato ad attuare nel 2013, la tendenza ha poi attraversato i confini nazionali per raggiungere l’Europa e il resto del mondo.

L’obiettivo è di investire per rendere più all'avanguardia ed efficienti i sistemi produttivi, creando nuovi modelli di business per aumentare produttività e qualità e migliorare le condizioni di lavoro.

Nei prossimi paragrafi, approfondiremo diversi argomenti, puoi passare direttamente a quello di tuo interesse cliccando nell'elenco che segue.

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Breve storia delle rivoluzioni industriali

industria tessile - prima rivoluzione industrialeLa Prima Rivoluzione Industriale viene fatta coincidere con l’invenzione della macchina a vapore e della sua introduzione nelle attività tessili e metallurgiche. Volendo individuare un periodo temporale, lo sviluppo della macchina a vapore di Watt va dal 1763 e il 1775, per cui la Rivoluzione Industriale interessa la fine del diciottesimo e il diciannovesimo secolo, fino circa al 1870. 

industria tessile - seconda rivoluzione industrialeLa Seconda Rivoluzione Industriale coincide con l’introduzione nei sistemi produttivi di elettricità, petrolio e motore a scoppio. Rispetto alla Prima, iniziata a seguito di un’invenzione epocale, ma senza un intento dichiarato, la Seconda vede le innovazioni tecnologiche come conseguenza di programmi, ricerche specializzate, laboratori scientifici e studi universitari, finanziati direttamente da imprenditori e governi con l’obiettivo di migliorare il sistema produttivo. 

industria tessile - terza rivoluzione industrialeLa Terza Rivoluzione Industriale viene fatta iniziare convenzionalmente intorno al 1950 e fa riferimento all'introduzione dell’elettronica, delle telecomunicazioni e dell’informatica nella produzione industriale. Viene definita anche rivoluzione digitale e vede un passaggio epocale dall'analogico al digitale, sia in ambito industriale e produttivo, sia in ambito quotidiano, con la diffusione su larghissima scala di computer e telefoni cellulari.

È anche l’era dello sviluppo dei robot, dei satelliti e delle esplorazioni nello spazio.

industria tessile 4.0La Quarta Rivoluzione Industriale, l’Industria 4.0 appunto, nasce con l’intento di integrare i sistemi digitali e l’automazione nei processi industriali, per raggiungere l’obiettivo ultimo di migliorare la competitività nel manufatturiero. Il motivo dell’utilizzo del termine rivoluzione risiede, ancora più che nelle innovazioni tecnologiche, nell'idea che si tratti di un cambiamento sociale epocale che modificherà il rapporto di tutti con il lavoro.

Come tutte le grandi trasformazioni, la paura generata è naturale: ci si chiede che fine farà il lavoro delle persone, quali saranno le professioni del futuro e quali competenze saranno necessarie nel mercato.

Poiché non è la prima volta che l’umanità, in generale, e il mondo delle imprese nel settore tessile, più nello specifico, si trovano di fronte a questi cambiamenti radicali, oggi sappiamo quanto più che di un ostacolo si tratti di una fonte di opportunità imperdibili, da diversi punti di vista.

Vediamoli nel prossimo paragrafo.

 

L’impatto del 4.0 sull'industria tessile

Il passaggio davvero epocale è quello dall'automazione, tipica dell’Industria 3.0 con i suoi sistemi produttivi digitalizzati, all'autonomia delle macchine. Oggi, con le tecnologie di intelligenza artificiale, il mondo dei big data, la condivisione delle competenze e gli strumenti disponibili, e soprattutto user friendly, le opportunità di migliorare l’efficienza della produzione, rispettando gli standard qualitativi più elevati imposti dai clienti e di ridurre costi, sprechi e consumi sono a portata di mano.

Ecco alcune delle prospettive aperte dal 4.0 all'industria tessile.

Controllo in tempo reale

Il monitoraggio continuo messo a disposizione delle imprese nel settore tessile, a partire da chi gestisce i sistemi di taglio e il confezionamento, è uno dei primi vantaggi che derivano dall'integrazione delle tecnologie dell’Industria 4.0.

industria tessile 4.0 applicazioni monitoraggio remoto

Con controllo si intende la possibilità di accedere in qualunque momento, anche tramite app per smartphone, ai dati relativi a:

  • stato della produzione
  • condizioni di lavoro
  • efficienza e performance degli operatori
  • verifica delle interruzioni
  • segnalazione di eventuali guasti

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Integrazione e condivisione dei dati

Il potere dei big data mette in comunicazione tutti i dipartimenti, le funzioni e i processi aziendali tra loro, integrando gli strumenti utilizzati ed evitando di perdere tempo nel riscrivere gli stessi dati in programmi diversi a seconda delle fasi del ciclo produttivo. Parliamo sia di dati micro che di dati macro, con una notevole ottimizzazione della giornata lavorativa che può essere impegnata in attività più gratificanti rispetto alla compilazione di report.

Dall'automazione all'autonomia

Come abbiamo visto nei paragrafi precedenti, il vero passaggio rivoluzionario dell’industria 4.0 rispetto al 3.0 è l’autonomia delle macchine nel prendere decisioni, rispetto alla sola automazione degli strumenti. Cosa significa nel concreto? Significa avere una gestione più efficiente delle produzioni, con una macchina dotata di intelligenza artificiale che riconosce, ad esempio, il tessuto che sta per tagliare, ne identifica lo spessore e il numero di tagli da effettuare prima di richiedere l’affilatura della lama, calcolando lo stress subito grazie ai sensori. Gli stessi parametri di velocità di taglio possono essere impostati autonomamente da un cutter intelligente.

Il maggiore vantaggio, nel mercato attuale improntato sulla flessibilità, risiede nella capacità di un’azienda di essere davvero agile e quindi potere gestire produzioni diverse, adattando la pianificazione del lavoro e orientandolo all'efficienza.

L’automazione ha un impatto anche sulla sicurezza dei macchinari per cui l'INAIL prevede delle agevolazioni fiscali. Approfondiamo il tema nel prossimo paragrafo.

 

Agevolazioni fiscali e incentivi in Italia

Prima di addentrarci nell'argomento degli incentivi previsti per le aziende che si organizzano per adottare le tecnologie dell’Industria 4.0 in Italia, è importante fare un piccolo focus sul sostegno economico messo a disposizione dall'INAIL per la realizzazione di progetti che abbiano l’obiettivo di ridurre infortuni e malattie professionali e definire i livelli di sicurezza e salute nei luoghi di lavoro.

Il Testo Unico della Sicurezza, il Decreto 81/2008, prevede 3 diverse forme di finanziamento, anche piuttosto semplici in termini di procedure:

  1. agevolazioni tariffarie rivolte alle aziende che possono ottenere una riduzione del tasso se mettono in atto interventi significativi nella prevenzione degli infortuni nel luogo di lavoro, secondo modalità di partecipazione specifiche;
  2. finanziamenti erogati alle imprese che attivano progetti formativi per la riduzione del rischio;
  3. assegnazione di borse di studio tramite concorsi per lavori e progetti a tema sicurezza ad opera di studenti delle Scuole Secondarie Superiori, laureandi e laureati delle Università.

Entriamo ora nel dettaglio degli incentivi per l’Industria 4.0

La normativa attuale a cui fa riferimento questo articolo (aggiornato a maggio 2019) è la Legge di Bilancio 2019 (Legge 145/2018) in vigore dal 1° gennaio.

Non è stato prorogato il super-ammortamento del 30% (che resta valido fino al 30/06/2019, solo se è stato effettuato e confermato un ordine di acquisto previo pagamento di un acconto di almeno il 20% entro il 31/12/2018) che le finanziarie precedenti prevedevano per il rinnovo dei beni strumentali, indipendentemente dal loro livello tecnologico.

È invece stato prorogato per un altro anno l'iper-ammortamento che riguarda nello specifico gli investimenti in chiave industria 4.0, con una modifica che agevola maggiormente le PMI.

L’incentivo, infatti, è modulato in base agli investimenti, come indicato di seguito:

  • 170% per gli investimenti fino a € 2,5 milioni
  • 100% per gli investimenti oltre € 2,5 milioni e fino a € 10 milioni
  • 50% per gli investimenti oltre € 10 milioni e fino a € 20 milioni
  • nessuna agevolazione per gli investimenti di importo superiore a € 20 milioni

Per l’acquisto di particolari software, come previsto dall'allegato B della Legge 232/2016 a proposito dei beni immateriali strumentali, è stata confermata anche per il 2019 l’agevolazione del 40%.

È stato ridotto (dal 50% al 25%) il credito d’imposta Ricerca & Sviluppo per le imprese che effettuano investimenti in attività di questo tipo, con la novità che nel computo delle spese ammissibili possono essere inseriti i costi delle materie prime utilizzate. Il limite massimo di credito d’imposta previsto per ciascun beneficiario è stato dimezzato, passando da € 20 milioni a € 10 milioni. Inoltre, è stato introdotto l’obbligo di certificazione da parte di un revisore dei conti rispetto all'effettivo sostenimento delle spese ammissibili.

Anche il credito d’imposta sulla Formazione 4.0 è stato prorogato per il 2019, con lievi modifiche. Le aliquote previste sono le seguenti:

  • 50% per le piccole imprese
  • 40% per le medie imprese (con limite massimo annuale di € 300 mila)
  • 30% per le grandi imprese con un massimale di € 200 mila

La Legge di Bilancio 2019 ha poi introdotto una “mini IRES”, agevolazione per i contribuenti che reinvestono gli utili nell'acquisto di beni immateriali strumentali e per l’incremento dell’occupazione (esclusi immobili e veicoli).

Prosegue anche l’agevolazione Sabatini Ter, prevista per l’acquisto di nuovi macchinari impianti e attrezzature da parte delle PMI tramite finanziamento o leasing, grazie allo stanziamento di € 480 milioni per il periodo 2019-2024, così ripartiti:

  • 48 milioni per il 2019
  • 96 milioni / anno dal 2020 al 2023
  • 48 milioni di euro per il 2024

Per ogni approfondimento, è disponibile una guida molto chiara sul sito del Ministero dello Sviluppo Economico, a questo link.

 

Cosa possono fare le imprese del tessile?

Le imprese che vogliono raggiungere gli obiettivi del modello di Industria 4.0 possono trovare nei fornitori di macchine per il taglio dei tessuti un prezioso alleato che li supporti nella definizione di un progetto concreto di ammodernamento orientato a una maggiore efficienza, declinata in diversi ambiti.

L’efficienza energetica è certamente uno dei vantaggi ottenibili con un rinnovo di parco macchine e non è più un ostacolo all'acquisto di strumenti automatici. Se confrontato con la produzione manuale, infatti, uno dei timori per le PMI in passato era il consumo elettrico (e i relativi costi) da prevedere per la sala taglio.

Oggi, l’assorbimento energetico è ridotto a un quarto, in alcuni casi addirittura a un sesto, rispetto ai macchinari di circa 10 anni fa.

Altro elemento da valutare con estrema cura è il prezzo dei materiali di consumo che, se imposti dal produttore dei macchinari di taglio, possono comportare una spesa annuale di migliaia di euro.

L’efficienza può essere raggiunta solamente quando gli strumenti e le tecnologie sono sofisticati e avanzati, da un lato, ma soprattutto semplici da usare, senza necessità di formare o assumere tecnici specializzati per seguire le operazioni quotidiane di taglio tessuti.

 


 

Avere al proprio fianco un vero e proprio partner, capace di andare incontro alle esigenze con estrema flessibilità, permette di trasformare non solo le macchine da taglio, ma l’intera impresa in un’azienda 4.0.

Il valore della tecnologia è ulteriormente aumentato quando i sistemi, i programmi software e la parte hardware, sono in grado di dialogare, integrandosi perfettamente e ottimizzando processi e procedure.

Con quasi 30 anni di esperienza a livello internazionale e oltre 20 prodotti studiati specificamente per il mondo dell’abbigliamento moda, Audaces si pone come punto di riferimento in termini di innovazione tecnologica dell’industria tessile.

Le soluzioni di Audaces possono aiutarti a incrementare la qualità della tua produzione, migliorare l’efficienza e ridurre gli sprechi e i costi, ottimizzando le risorse.

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